Gli investitori si interessano sempre più alle questioni ambientali ed ecologiche come i cambiamenti climatici e la biodiversità. E la pandemia da Covid-19 ha accelerato questo fenomeno. Stando a Morningstar, nel 2020 i flussi netti verso i fondi sostenibili a disposizione degli investitori europei sono quasi raddoppiati rispetto al 20191.

Ci si chiede se questi flussi di investimenti abbiano sviluppato una dinamica propria all’interno dei mercati finanziari. Nel segmento dei veicoli elettrici, ad esempio, alcune valutazioni sono diventate molto elevate. In queste condizioni di mercato, la diversificazione è quindi di cruciale importanza. In quanto investitori in soluzioni ambientali multi-asset, diversifichiamo i nostri investimenti a livello sia di asset class che di tematiche ambientali; e all’interno di ognuna esploriamo e utilizziamo pienamente la portata e la profondità degli investimenti a nostra disposizione.

Malgrado i re-rating verificatisi nelle tematiche ambientali, troviamo ancora opportunità sottovalutate, in particolare in società che forniscono soluzioni per l’economia circolare, tra cui i materiali sostenibili e la buona gestione delle risorse. Ad esempio, uno dei nostri recenti investimenti azionari ha riguardato una società che commercializza biomateriali. Di contro, l’esposizione del nostro portafoglio alle energie pulite – dove le valutazioni eccessive sono diventate più frequenti a nostro avviso – ha raggiunto ultimamente il suo livello più basso da tre anni.

Oggi l’attenzione dell’opinione pubblica è concentrata sulla questione dei cambiamenti climatici, ma pensiamo che la tematica più ampia della biodiversità potrebbe in pochi anni diventare altrettanto importante. La biodiversità è legata ai cambiamenti climatici: le foreste catturano carbonio e l’incremento delle temperature minaccia diverse specie. Ma la biodiversità va oltre i cambiamenti climatici. È essenziale all’alimentazione e ad altri “servizi ecosistemici” come, ad esempio, la scoperta di nuovi farmaci. Le infrastrutture contabili e finanziarie attualmente sviluppate per far fronte ai cambiamenti climatici potrebbero essere applicate alla biodiversità.

Mai come oggi la capacità di individuare società che offrono soluzioni ambientali e che siano un po’ fuori dai radar è stata così importante. Fortunatamente l’universo degli investimenti ecologici è vasto. Valutiamo opportunità in sette grandi tematiche: l’economia circolare, le energie pulite, l’acqua, la mobilità, l’efficienza energetica, l’agricoltura, l’alimentazione e la salute sostenibili, e i servizi ambientali. Questi sette temi si applicano ai nostri investimenti sia azionari che obbligazionari.
Diversificazione all’interno delle obbligazioni green
Nel segmento delle obbligazioni green, trovare un ventaglio sufficientemente ampio di emittenti per gestire attivamente i rischi di tasso di interesse, di settore e di credito non è stato facile. Il numero crescente di emissioni green con scadenze varie ci ha permesso di gestire il rischio di duration in diverse valute, mentre abbiamo dovuto fare ricorso all’universo green non certificato2 per gestire il rischio di credito. Solo di recente le obbligazioni green hanno potuto contribuire alla gestione del rischio di credito, grazie ad emissioni di con rating più bassi, verso l’high yield. L’ammontare delle emissioni di obbligazioni high yield green nel 2021 è più che raddoppiato rispetto al 2020 ed è cinque volte superiore al 2019.

Emissioni di obbligazioni high yield green a livello globale (mld di USD)

Green investing April 2021

Valutiamo positivamente anche l’incremento delle obbligazioni legate alla sostenibilità (SLB). Le SLB sono diverse dalle obbligazioni green. Le obbligazioni green sono titoli i cui proventi sono legati a progetti relativi ai cambiamenti climatici o all’ambiente. Le SLB legano le loro caratteristiche contrattuali – come il livello di cedola pagata – al raggiungimento da parte della società emittente degli indicatori di performance ambientale (KPI). Questi indicatori si focalizzano generalmente sulle caratteristiche ambientali di una società (ad esempio, l’impronta di carbonio) piuttosto che sull’impatto ambientale diretto dei suoi prodotti e servizi. Tuttavia, pensiamo che quando sono utilizzate in combinazione con un’obbligazione green, esse diventino uno strumento più potente e orientato verso il futuro. Un esempio è l’obbligazione combinata green SLB emessa recentemente da una importante società elettrica australiana.

 

Il governo britannico ha annunciato nella sua sessione di bilancio di marzo l’emissione di un Gilt green, e abbiamo lavorato in stretta collaborazione con l’Investment Association (IA) del Regno Unito per contribuire al processo di strutturazione, allo scopo di ottenere un’obbligazione con il maggior impatto possibile. Siamo convinti che il Gilt green sarà ben accolto dagli investitori.

Riorganizzare il sistema

Le banche centrali hanno mostrato segnali di una svolta green. Sono state annunciate modifiche agli ambiti di competenza della Banca d’Inghilterra per includere i cambiamenti climatici nelle considerazioni relative alla crescita economica. Tuttavia, la Banca d’Inghilterra detiene circa 20 miliardi di sterline in obbligazioni societarie, il che la rende un attore molto più modesto su questo mercato rispetto alla Banca Centrale Europea (BCE). Le operazioni LTRO della BCE, un programma che finanzia a basso costo il settore bancario per prestiti più mirati, potrebbe diventare un potente strumento per sostenere i prestiti green. La Federal Reserve statunitense è un po’ in ritardo rispetto alla BCE, ma ha recentemente creato un comitato incaricato di studiare l’integrazione del rischio climatico nelle valutazioni riguardanti la stabilità finanziaria.

 

Siamo dell’opinione che il principale stimolo necessario per riorganizzare il sistema allo scopo di mettere in atto le soluzioni e i progetti necessari per raggiungere gli obiettivi in materia di cambiamenti climatici non verrà dalle banche centrali, ma dai governi, il cui principale strumento saranno le politiche di bilancio. I governi riconosceranno sempre più l’importanza di “internalizzare” (imputandole alle società) le “esternalità” (costi nascosti per l’ambiente, come ad esempio quando una fabbrica inquina l’aria o contribuisce all’estinzione di alcune specie).

 

La portata dei cambiamenti necessari creerà enormi opportunità di investimento nei prossimi anni. Alcune di queste opportunità sono già chiare oggi. Altre emergeranno nel tempo. I cambiamenti saranno più profondi e avranno effetti più vari di quanto molti pensino. Per questo motivo mettiamo la diversificazione al primo posto nel nostro processo e ci concentriamo principalmente sulle società che fanno la differenza.

1 https://www.morningstar.co.uk/news//209411//sustainable-funds-record-breaking-year.aspx
2 Le obbligazioni non certificate sono emesse da società i cui prodotti e servizi forniscono soluzioni ambientali (per esempio una società di trasporti che usa energie pulite).

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