L’India: opportunità a lungo termine

Sull’onda di una solida performance trentennale, Avinash Vazirani e Colin Croft descrivono i fattori chiave che spiegano l’eccezionale crescita dell’India e perché il Paese si distingue dagli altri.
17 luglio 2025 7 minuti

Si dice spesso che il “tempo trascorso nel mercato” produca risultati migliori rispetto ai tentativi di prevederne l’andamento: questa regola può essere particolarmente vera quando un grande Paese si trova in un periodo prolungato di sviluppo economico, un’epoca in cui si costruiscono infrastrutture di base, quando una economia prevalentemente  agricola si trasforma puntando verso  urbanizzazione, industria e servizi.

Nella storia troviamo molti esempi di questo fenomeno, come gli Stati Uniti e il Giappone nel secolo scorso o la Cina all’inizio di questo, tutti periodi di rendimenti eccezionali per gli investitori azionari che hanno adottato una posizione decennale senza modificarla e si sono goduti i frutti di una storia di crescita strutturale a lungo termine. Adesso stiamo osservando una dinamica simile in India, un’opportunità fin troppo evidente  per gli investitori locali, circondati come sono da gru e da grattacieli che spuntano come funghi, simboli visivi della crescita del Paese.

Fondo Jupiter sull’azionario India: rendimenti elevati nel corso di 30 anni

Graph 1 La performance passata non è indicativa di quella futura. I rendimenti potrebbero aumentare o diminuire a causa delle oscillazioni dei tassi di cambio. I dati sulla performance del fondo sono calcolati su base “da NAV a NAV” o “bid to NAV”, a seconda del periodo di rendicontazione. Tutti i dati sulla performance sono a netto delle commissioni e con il reinvestimento degli utili. Dati storici. Performance cumulata. Fonte: Morningstar, in dollari statunitensi, dal 14/07/1995 al 31/05/2025. Per la performance della Peninsular South Asia Investment Company Limited dal 14/07/1995 al 02/05/2008, è stata usata la share class Jupiter India Select L USD A Inc. Per il periodo dal 02/05/2008 ad oggi è stata usata la share class Jupiter India Select D USD A Acc. Benchmark composito: MSCI India GR dal 14/07/1995 al 02/05/2008 e MSCI India NR dal 02/05/2008 ad oggi.

Gli investitori stranieri, invece, hanno in gran parte perso i rendimenti eccezionali del mercato azionario indiano degli ultimi 25 anni. Le loro percezioni sull’India sono spesso superate (molti si stupiscono quando scoprono che l’India prenderà il posto del Giappone già nel 2025 per diventare la quarta economia mondiale) e le loro allocazioni a uno dei quattro principali mercati azionari del pianeta sono incoerentemente basse, con un peso del Paese che si aggira di solito a meno del 5%. Si potrebbe ragionevolmente aspettarsi che la quarta economia mondiale abbia un'allocazione corrispondentemente ampia,, in particolar modo dato che, tra le economie principali, l’India è quella a crescita più rapida e che il suo PIL è atteso in crescita a un ritmo del 6,5% ancora per molti anni a venire.

I fattori che sostengono questo alto tasso di crescita sono di natura strutturale e a lungo termine, forze difficili da arrestare. Se, come si usa dire, “la demografia è destino”, allora il futuro appartiene di certo all’India grazie alla sua età media appena al di sotto dei trent’anni, rispetto ai quaranta dei  Paesi occidentali. Ogni anno circa 7-8 milioni di indiani si aggiungono alla forza lavoro, di cui circa 1,5 milioni sono ingegneri.

Molte nazioni occidentali si trovano ad affrontare  una cupa realtà, in costante peggioramento, con costi pensionistici e sanitari insostenibili a causa dell’invecchiamento della popolazione, mentre l’India non si trova nella stessa situazione di stallo. Un importante indicatore che differenzia l’India è il tasso di dipendenza degli anziani, che denota il numero di individui di età pari o superiore ai 65 anni ogni 100 individui in età lavorativa. Offre una misura del  possibile peso economico che grava sulla popolazione in età lavorativa per sostenere gli anziani.

Ultra-sessantacinquenni come % della popolazione in età lavorativa

Graph 2 Fonte: Banca Mondiale, 2023

Mentre le pensioni pesano su molte economie occidentali, il governo indiano può spendere per costruire strade e aeroporti, erogare sussidi diretti per sviluppare le industrie del futuro e stimolare la crescita.

Ma i dati demografici da soli non sono sufficienti a creare una storia d’investimento positiva: in molte nazioni africane l’età media è anche più bassa ma i rendimenti dei loro mercati azionari sono stati decisamente meno elevati rispetto all’India. Quello che caratterizza l’India e la distingue sono le sue istituzioni: un governo democratico, lo stato di diritto, una  stabilità e una prevedibilità sufficienti a permettere ad aziende e consumatori di investire nel futuro. Negli ultimi dieci anni circa, il governo guidato da Modi ha realizzato riforme davvero rilevanti: dall’unificazione di diverse imposte statali sulle vendite a un’unica tassa su beni e servizi, alla costruzione di infrastrutture digitali pubbliche che ad esempio superano di gran lunga quelle presenti nel Regno Unito. Il sistema di identità digitale Aadhar e il sistema di pagamenti digitali UPI hanno consentito lo sviluppo rapido e sicuro del sistema creditizio, fornendo agli istituti di credito la trasparenza necessaria per erogare i mutui indispensabili alla costruzione di nuove case e finanziare i piani di espansione di piccole imprese.Purtroppo, i media occidentali riservano relativamente poco spazio a questi sviluppi positivi: sembrerebbe che le brutte notizie vendano più di quelle buone. Di conseguenza, la percezione dell’India nella maggior parte degli occidentali rimane datata di vent’anni: il suo mercato azionario è erroneamente percepito come un’opportunità tattica o di trading tra molti altri mercati emergenti, piuttosto che come il caso eccezionale di crescita strutturale multi-decennale che è in realtà.

Sovraperformance dei titoli indiani sostenuta da un’elevata crescita degli utili

Utili attesi a un anno (con base 2010=100)

Graph 3 La performance passata non è un indicatore di performance attuale o futura. Fonte: Bloomberg, marzo 2025.

Spesso sentiamo dire che “l’India è costosa paragonata ad altri mercati emergenti”. Già 25 anni fa l’India era scambiata con un premio rispetto ai mercati emergenti e questo non le ha impedito di sovraperformarli. Nel corso di lunghi periodi di tempo, sono stati il livello e la costanza della crescita degli utili a determinare i rendimenti dei mercati azionari, al di là dei multipli di valutazione a breve termine. Un premio del 10 o 20% può presto trasformarsi in uno sconto dopo uno o due anni di crescita elevata degli utili. Riteniamo che il premio dell’India rispetto agli altri mercati emergenti sia giustificato dai tassi di crescita degli utili a lungo termine che il Paese offre e dalla posizione geopolitica unica che l’India occupa in quanto grande potenza non allineata sufficientemente forte da tracciare la propria strada, senza esposizione diretta al più grande rischio che Cina e Stati Uniti devono affrontare nei prossimi anni: la questione Taiwan.

In ogni caso, il nostro fondo ha adottato costantemente un approccio “crescita a un prezzo ragionevole”, che ha l’obiettivo di identificare le aziende la cui crescita degli utili è uguale o superiore a quella dei titoli del benchmark ma che vengono scambiate a valutazioni più contenute. Crediamo che il mercato azionario indiano sia incredibilmente ricco di queste opportunità, a causa dell’ampiezza e della profondità del suo universo quotato e alla natura ristretta dell’indice di riferimento, che è eccessivamente sbilanciato su titoli mega-cap ben conosciuti e spesso sopravvalutati.
 . L’India ha centinaia di titoli fuori indice rappresentate da società di grandi dimensioni, liquide e multimiliardarie, spesso con prospettive di crescita migliori rispetto ai titoli principali dell’indice, ma su cui viene svolta meno ricerca e sono poco comprese dagli investitori. Questo è il tipo di mercato in cui i gestori attivi possono generare un enorme valore attraverso la ricerca. Negli ultimi trent’anni, il gestore Avinash Vazirani ha generato performance del 4.000% per gli investitori, quasi tre volte tanto i rendimenti del benchmark. Questi sono i frutti di un approccio di lungo termine sull’India.

Al 30/06/2025July 2015 - June 2016July 2016 - June 2017July 2017 - June 2018July 2018 - June 2019July 2019 - June 2020July 2020 - June 2021July 2021 - June 2022July 2022 - June 2023July 2023 - June 2024July 2024 - June 2025

Fondo

3.18%

28.48%

-10.17%

-6.88%

-21.37%

54.36%

-8.59%

30.85%

52.90%

9.04%

Benchmark

-6.54%

17.47%

6.47%

7.94%

-17.04%

56.36%

-4.80%

14.15%

34.36%

0.85%

Settore Morningstar

-3.93%

21.56%

3.06%

1.81%

-18.54%

57.10%

-8.78%

15.78%

29.45%

0.76%

Le performance passate non sono indicative delle performance attuali o future. I dati sulle performance non prendono in considerazione commissioni e costi cui si va incontro all’emissione e rimborso delle quote. Fonte: Morningstar, Jupiter Asset Management Limited. Viene indicato il prezzo delle azioni alla chiusura, che include possibili utili da reinvestimento. Il NAV per Azione Ordinaria è il NAV income cumulativo con il debito a fair value e include possibili utili da reinvestimento.  

Rischi specifici del fondo

  • Rischio valutario (forex) - Il Fondo può essere esposto a diverse valute e i movimenti nei tassi di cambio possono causare la diminuzione così come l’aumento del valore degli investimenti.
  • Rischio di prezzo - Le oscillazioni dei prezzi degli asset finanziari possono comportare una diminuzione o un aumento del valore degli asset, con un rischio tipicamente amplificato in condizioni di mercato più volatili.
  • Rischio di concentrazione del mercato (area geografica/Paese) - L'investimento in un particolare Paese o area geografica può causare un aumento o una diminuzione del valore dell'investimento rispetto agli investimenti che si concentrano su un livello più globale.
  • Rischio di derivati - Il Fondo può utilizzare i derivati per ridurre i costi e/o il rischio complessivo del Fondo (questo è noto anche come Efficient Portfolio Management o "EPM"). I derivati comportano un certo livello di rischio tuttavia per l'EPM non dovrebbero aumentare la rischiosità complessiva del Fondo.
  • Rischio dei mercati emergenti - I mercati emergenti possono essere associati a livelli più alti di rischio politico e a livelli più bassi di protezioni legali rispetto ai mercati sviluppati. Queste caratteristiche potrebbero impattare negativamente sui prezzi degli asset.
  • Rischio di liquidità - Potrebbe essere difficile vendere alcuni investimenti al prezzo e nel momento desiderati. In circostanze estreme questo potrebbe intaccare la capacità del Fondo di soddisfare le richieste di riscatto.
  • Rischio di liquidità (generale) - In condizioni di mercato difficili, potrebbe non esserci un numero sufficiente di investitori per acquistare e vendere determinati investimenti. Ciò può avere un impatto sul valore del Fondo.
  • Rischio di inadempienza della controparte - Il rischio di perdite dovuto all'inadempienza di una controparte su un contratto derivato o di un depositario che custodisce gli asset del Fondo.

 

Fonte

1CLSA, January 2025 (FY27 over FY25), MSCI India vs. MSCI EM, MSCI USA, MSCI ACWI, MSCI China.

Il valore delle menti attive: il pensiero indipendente

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